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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
I Carabinieri del Comando Tutela Ambiente hanno sequestrato nelle province di Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova trenta tonnellate di acciaio inox contaminato da Cobalto 60, altamente radioattivo, proveniente dalla Cina. Il materiale, destinato alla produzione di manufatti per uso industriale come pulegge, cappe di aspirazione, serbatoi e tramogge, è stato messo in sicurezza dai carabinieri.
Parte del materiale, dopo essere stato lavorato, è stato di nuovo esportato e si troverebbe ora in Croazia, Turchia, Egitto, Polonia e Kazakhistan. L'Interpol è stata allertata. Considerato lo spessore e le qualità dell'acciaio in questione, esso può essere utilizzato solamente per lo produzione di impianti industriali, o parte di essi. scrivono i carabinieri: "Si esclude quindi in modo assoluto che esso sia stato impiegato nella realizzazione di oggetti destinati all'uso domestico (pentole, posate, reti di letti, lavabi) o di largo impiego come auto o elettrodomestici. Il pronto recupero dell'acciaio radioattivo, sia questo commercializzato che quello ancora in giacenza consentono di escludere ipotesi di danni per la salute dei lavoratori, della popolazione e dell'ambiente".
L'origine dell'acciaio contaminato La presenza di sorgenti radioattive 'orfane' (frequenti in Oriente e anche in Est Europa) nei carichi di rottami metallici destinati alle fonderie rappresenta un aspetto particolarmente importante nel quadro della protezione ambientale dato che esse sono destinate a contaminare il prodotto finito e a venire in contatto con gli utilizzatori finali.
Con ogni probabilità l'impianto cinese produttore ha fuso una o più sorgenti radioattive di cobalto 60 le cui caratteristiche chimico-fisiche lo portano a legarsi perfettamente con il metallo fuso rendendolo radioattivo. Sorgenti di cobalto sono usate nelle acciaierie per misurare lo spessore dei refrattari che rivestono gli alti-forni. In caso di sfruttamento eccessivo degli impianti ed in assenza di adeguata e costosa manutenzione puo' accadere che le sorgenti si fondano con l'acciaio.
I Carabinieri del Comando Tutela Ambiente hanno sequestrato nelle province di Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova trenta tonnellate di acciaio inox contaminato da Cobalto 60, altamente radioattivo, proveniente dalla Cina. Il materiale, destinato alla produzione di manufatti per uso industriale come pulegge, cappe di aspirazione, serbatoi e tramogge, è stato messo in sicurezza dai carabinieri.
Parte del materiale, dopo essere stato lavorato, è stato di nuovo esportato e si troverebbe ora in Croazia, Turchia, Egitto, Polonia e Kazakhistan. L'Interpol è stata allertata. Considerato lo spessore e le qualità dell'acciaio in questione, esso può essere utilizzato solamente per lo produzione di impianti industriali, o parte di essi. scrivono i carabinieri: "Si esclude quindi in modo assoluto che esso sia stato impiegato nella realizzazione di oggetti destinati all'uso domestico (pentole, posate, reti di letti, lavabi) o di largo impiego come auto o elettrodomestici. Il pronto recupero dell'acciaio radioattivo, sia questo commercializzato che quello ancora in giacenza consentono di escludere ipotesi di danni per la salute dei lavoratori, della popolazione e dell'ambiente".
L'origine dell'acciaio contaminato La presenza di sorgenti radioattive 'orfane' (frequenti in Oriente e anche in Est Europa) nei carichi di rottami metallici destinati alle fonderie rappresenta un aspetto particolarmente importante nel quadro della protezione ambientale dato che esse sono destinate a contaminare il prodotto finito e a venire in contatto con gli utilizzatori finali.
Con ogni probabilità l'impianto cinese produttore ha fuso una o più sorgenti radioattive di cobalto 60 le cui caratteristiche chimico-fisiche lo portano a legarsi perfettamente con il metallo fuso rendendolo radioattivo. Sorgenti di cobalto sono usate nelle acciaierie per misurare lo spessore dei refrattari che rivestono gli alti-forni. In caso di sfruttamento eccessivo degli impianti ed in assenza di adeguata e costosa manutenzione puo' accadere che le sorgenti si fondano con l'acciaio. [FONTE TGCOM]
Contatore Geiger
 Pochi sanno che le sigarette tra i tantissimi elementi nocivi presenti che servono per creare il gusto, annoverano anche il famoso Polonio210. Si, è proprio l'isotopo Radioattivo usato per eliminare l'ex spia russa Litvinenko, in Inghilterra. In qualsiasi sigaretta lo trovate presente che vi attende. Ti starai chiedendo come entra nel tabacco tale sostanza? Tramite i fertilizzanti a base di fosfato usati nelle coltivazioni del tabacco. Il processo di deposito avviene tramite il fosfato di calcio che accumula l'uranio e libera gas radon, che a sua volta per il processo di decadimento naturale diventa Polonio210 e Piombo210 (entrambi carcinogeni). Quando accendiamo una sigaretta si sviluppano temperature incredibilmente alte, tra i 600 e gli 800 gradi. Si crea una vera miscela "esplosiva" radioattiva caldissima.Il filtro ferma qualche composto tossico,ma non certo la radioattività, che viene sparata direttamente in gola e polmoni, che "beneficiano" di questo salutare composto. Non sarà certo questo a fermare i fumatori incalliti. O no? Meglio non farlo sapere al ministero della sanità o sarebbero costretti ad aggiungere alle già grosse scritte che tentano di scoraggiare i fumatori nella loro opera, anche la scritta " Attenzione Radioattività". Per chi volesse i numeri, pare che i valori siano 16.6 mBq/sigaretta. Sembra che fumare 1,5 pacchetti al giorno per 1 anno, sia paragonabile a farsi 300 lastre (raggi-x) al torace. Non male vero?
 E' Boom. Salgono vertiginosamente le quotazioni di acquisto dell' Uranio a scopo Nucleare civile. Sono anni che continua la silenziosa escalation dei prezzi, senza mai subire flessioni. Nel Gennaio del 2003 era scambiato a $10/libbra, solo un anno fà valeva poco meno di $40/libbra. Lo scorso mese aveva raggiunto i $75/libbra e oggi viene acquistato per $85/libbra!Gli analisti prevedono che grossi investitori si sposteranno presto in questo settore, che era fermo da tanti anni per via delle scorte accumulate durante gli anni della Guerra Fredda. Era il Famoso periodo detto "Uranium Boom" o anche chiamato "Uranium Fever" (cui presto pubblicherò un articolo a parte). Troppa l'offerta e poca la domanda, il trend che ha caratterizzato l'andamento in passato. Eppure queste scorte stanno cominciando a finire e nuovi progetti estrattivi vengono annunciati quasi quotidianamente. Intanto il mercato si infiamma ulteriormente con la vendita di 100,000 libbre del preziosissimo metallo radioattivo dando un ulteriore risalto a questo sconosciuto mondo. In molti scommettono che stiamo per assistere ad un più marcato passaggio petrolio - Uranio. Lo testimoniano le molte centrali nucleari in costruizione o in via di progettazione in tutto il mondo. Nella foto l'uranio chiamato "yellow cake".
Contatore GeigerNuovo Contatore Geiger Digitale Usb Scopri ora le sue caratteristiche !
Hans Geiger, nel 1908 sviluppa la prima bozza di strumento, che successivamente insieme a Ernest Rutherford chiamarono per la prima volta " Contatore Geiger". Ancora molto lontano dalle sue successive migliorie e affinamenti. Esso era limitato perchè riusciva solamente a rilevare le particelle Alfa,tralasciando il resto delle Radiazioni Ionizzanti esistenti. Nel 1928 il Sig. Geiger insieme all'aiuto di Muller (un Fisico studente di Geiger) riuscirà ad estendere il rilevamento a tutto il resto delle Radiazioni ionizzanti. Il nome completo e corretto dello strumento diventerà allora " Contatore Geiger Muller". Era così in grado di Rilevare e quantificare le Radiazioni Alfa, Beta,Gamma e X. Molti contatori geiger sul mercato anche oggi, non rilevano le particelle alfa, ma si fermano alle beta-gamma. Questa è una prima divisione netta tra gli strumenti economici e quelli più professionali (non ci riferiamo ovviamente alle sonde intercambiabili, che per la propria natura e impiego professionale possono essere create appositamente per le singole radiazioni). La costruizione in linea teorica è semplice. Un cilindro riempito di un Gas Alogeno Inerte. Una voltaggio applicato che in genere varia dai ~400 volts ai ~900 volts a seconda del tubo geiger impiegato. Quando una radiazione ionizzante lo urta, crea all'interno del tubo geiger, un innalzamento della corrente elettrica, che poi uno strumento analogico o digitale collegato all'uscita ne mostra i valori. Attraverso lo speaker è anche possibile sentire la singola ionizzazione del tubo, oppure il classico "treno" di radiazioni ionizzanti. E' molto importante che questi valori si attengano entro certi limiti di affidabilità , ovvero devono attenersi ad una Calibrazione che generalmente viene eseguita spesso annualmente, con il rilascio di un certificato per quelle situazioni che necessitano di professionalità nelle misurazioni. Molti vecchi contatori geiger e surplus militari infatti, non sono più attendibili. I componenti elettrici dopo 40-50 anni hanno un cedimento. Ma d'altronde è normale. Sempre più spesso invece nelle aste,mercatini, negozi militari,ecc vengono spacciati contatori geiger quando invece gli strumenti sono "Camere di ionizzazione". Esse sono studiate per rilevare grandi quantitativi di radiazioni e per questo con scale di misura non utili alla protezione radiologica civile. Ne troviamo un largo utilizzo nel settore Militare o utilizzati in un evento disastroso come Chernobyl, o lo sgancio di un ordigno nucleare. Molti acquirenti ignari infatti "non vedranno mai muoversi l'ago..." credendo (a torto) di non avere radioattività ... quando invece è vero il contrario.. ma non così forte da far reagire una camera di Ionizzazione. Come in tutte le cose è essenziale affidarsi a degli Esperti, che indirizzino il neofita verso scelte giuste.
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29/08/2008 @ 2.49.26
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